Di Norino Ventimiglia
I lavori di riqualificazione di Piazza Duomo rappresentano per Terrasini una reale opportunità di rilancio per l’economia del Turismo, fortemente penalizzato in questi ultimi anni dalla mancanza di una convinta programmazione turistica che avrebbe dovuto aiutare Terrasini a riconquistare la leadership tra i paesi turistici del Golfo di Castellammare. Queste opere vanno viste in quest’ottica e le successive azioni che la Politica intraprenderà, dovranno certamente andare in questa direzione. È un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire, anche per rispetto verso le attività commerciali che stanno “soffrendo” in questo momento dei disagi che inevitabilmente i lavori comportano. Da settimane, infatti, ormai vediamo ruspe in azione per cambiare radicalmente aspetto alla nostra piazza che sembrava essere diventata un’area più simile ad un parcheggio che ad un reale luogo di aggregazione e di incontro.
L’intervento prevede radicali modifiche all’attuale look di Piazza Duomo: cambieranno la pavimentazione ed i marciapiedi, le panchine e l’impianto di illuminazione; verranno posizionati cestini porta rifiuti e rifatte le aiuole per ospitare piante e fiori. Dell’attuale arredo resteranno solo gli alberi, i “Ficus Benjamin” che tanto danno hanno fatto in questi anni all’assetto urbanistico della piazza. Le grandi dimensioni di questa tipologia di Ficus, di provenienza asiatica, oltre ad oscurare i prospetti dei fabbricati, obbligano le radici ad espandersi nel sottosuolo, arrecando grave danno ai marciapiedi che periodicamente necessitano di interventi manutenzione straordinaria. Per non parlare dei disagi provocati dai piccoli frutti prodotti dall’albero che cadendo rendono la pavimentazione viscida e scivolosa.
A tal proposito, mi preme sollevare un interrogativo, che apparentemente può sembrare una provocazione, ma in realtà è uno spunto di riflessione che se condiviso merita certamente di essere approfondito.
Perché non sostituiamo gli attuali alberi di Piazza Duomo con altri di dimensioni più piccole e più adatte alle dimensioni della piazza e magari di origine autoctona ??? Che ne pensate ???
Girando per il paese e discutendo dell’argomento, ho avuto la sensazione che questa mia impressione fosse più che condivisa da molti cittadini e che la sostituzione di questi alberi non sarebbe affatto traumatica per la comunità di Terrasini, bensì verrebbe vista favorevolmente per le negatività che la permanenza di queste essenze arboree comportano.
Mi rivolgo pertanto a tutti coloro, Amministratori e/o semplici cittadini come me, che intendono portare avanti questa iniziativa presso le competenti autorità, in primis la Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, affinché si possa arrivare alla convinzione comune che la sostituzione degli attuali alberi con altri meno invasivi e dalle dimensioni più adatte, contribuisca ad una migliore riqualificazione di Piazza Duomo, senza per questo pregiudicarne la tutela e la conservazione, ma anzi migliorandone la fruizione e la vivibilità.
Norino Ventimiglia
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Ma ci sono delle foto nuove della rifinitura della Piazza?
Presto scatteremo qualche foto e la pubblicheremo, anche se ad oggi è ancora tutta da ripristinare.
belle parole e belle proposte …….. intanto la crisi europea e diciamo internazzionale non sara risolta con la riqualifica della piazza che da molti punti di vista estetici il progetto rimane sterile senza anima , diciamo che non a sintimientu , u sintimentu che manca ad una comunita sfaldata e sterilizzata dal capitalismo. Buonu avissi rittu me nuonnu la minchiata del 2012 scippari un pieri ri ficus pi miettiri un pieri ri lumiuni serbaggiu , buonu accussi inveci ri pallinni i terrasinesi si pighianu ‘ntesta i lumiuna servaggi e ‘nvici di essere disturbati sunnu stunati d’un cuorpu.
Uora unni amu pi anticchi ri ummira , forse alla via ex roma sotto le palme waschinton.
Signor ventimiglia un po piu di sentimientu na i cuoisi , e basta con questa sterilita , i foto renderig della piazza sono senza anima , i riscursi di livari e miettiri , levi ficus e metti melangolus sunnu sempri i stiessi, solo una questione di picciuli e sti picciuli i paga puru lei , il barrista e u cliente che si prende il caffe , adesso il cliente si prende il caffe sotto il sole.
oggi mi chiuiu l’occhi e quanno a chiazza e finuta ricitimillu ca i rapu e cuntientu vurrissi essiri pi vui e pi nui .
In silenzio oggi sono stati tolti gli alberi da Piazza D’uomo a Terrasini … Complimenti all’amministrazione Comunale e a tutta la sua combriccola, Complimenti alla Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo …. Un applauso alle menti eccelse che hanno deciso l’espianto dei ficus ….
lo spirito della lettera mi pare quello di dare l’opportunità, a chiunque voglia farlo, di esprimere il proprio pensiero sull’argomento.
in quest’ottica voglio dire, senza per questo dover offendere qualcuno che sarebbe un peccato togliere questi alberi dalla piazza. l’ho sempre vista così e non riesco ad immaginarla diversamente. Altra cosa invece è l’inferriata della Chiesa madre che anche secondo me rappresenta un inutile ostacolo (decisamente brutta oltretutto) tra la comunità e la casa del Signore.
In un paese in cui non esiste più la politica, il confronto e la partecipazione dei cittadini, avere l’occasione di dire la propria, anche solo attraverso un blog, mi pare un segno di grande democrazia.
Ringrazio per questo Norino Ventimiglia per essersi rivolto anche a me attraverso la lettera aperta e Terrasini Blog per avermi dato lo spazio per dire cosa ne penso.
Sono pienamente d’accordo quanto detto sia da Norino che da Ruffino…. gli alberi dalla piazza vanno tolti, sarebbe da sciocchi fare dei lavori di ristrutturazione e mordenizzazione di una piazza lasciando quegli alberi che pure avendo fatto la storia del paese hanno da sempre creato più disagi che altro, anzi penso che bisogna cogliere l’occasione e dare una volta e per tutta un nuovo look alla nostra bella e amata piazza…
anche io vorrei dire la mia al riguardo , mi trovo d’accordo con G.Ruffino per la rimozione della cancellata davanti al Duomo ma non per gli alberi che da anni sono forse la caratteristica principale che nonostante tutto, ha reso la piazza di Terrasini una delle più belle o se volete particolari tra le piazze del circondario. Ma tutti i nostri suggerimenti giusti o sbagliati che siano sono solo aria fritta se posti qui su un blog che non tutti leggono , con tutto il rispetto pr il suo propritario. Secondo me, bisognerebbe chiedere al comune di far realizzare un cartellone con l’immagine virtuale della nuova piazza , per due significativi motivi:
1) Dare la possibilità a tutti i cittadini di visualizzare la realizzazione finale in modo da eventualmente in corso d’opera poter proporre eventuali e significative modifiche.
2) Evitare che a lavori finiti , qualcuno possa dire ,” ma che c… hanno fatto! ” opure ” mi pareva c’avianu a fari ” e frasi simili .
Condividere è il miglior modo per evitare errori che non sarebbero più sanabili . Perchè sicuramente rispetto al bellissimo progetto presentato anni fa , la cui immagine era rimasta esposta a lungo in piazza , saranno stati fatti tanti di quei tagli per risparmiare , che di quel progetto sarà rimasto ben poco. Ed io in tutta sincertità , tremo!!
Giorni fa ho visto , non ricordo più dove qui sul web , una foto di quello che dovrebbe essere la pavimentazione della piazza , grandi mattoni rettangolari color panna posizionati a spina di pesce. Bellissimo!!! Ma…
bianco panna ? vi rendete conto di cosa voglia dire? Quanto durerà quel bianco panna prima di vederlo macchiato dalle più improbabili “grascie”. Nell’arco di due mesi sarà una cartina geografica contrassegnata a zone da macchie di diversa natura. Riflettete gente!!!
A me non pare una buona idea … e se posso mi opporrò che ciò avvenga, carissimo signor Ventimiglia … questi alberi fanno parte della storia di piazza d’uomo e resteranno li finché morte non li separi …. Qui, se ce qualcosa di negativo e lei signor Ventimiglia e non Gli alberi siti nella piazza …. Fanno parte della natura , si possono condividere anche le negatività di questo albero.
Farò presente a tutte le associazioni ambientaliste questa notizia.
Gli alberi non si toccano
Sarei d’accordo con Giuseppe Ruffino riguardo la rimozione della cancellata della Chiesa Madre, ma gli alberi no, per favore, lasciamoli dove stanno. Sarebbe un grave errore estirpare queste piante che adornano la piazza e che ho sempre visto come elemento di bellezza, da tempo immemorabile.
Lia Vitale
e perche non sostituire gli alberi con degli “scupazzi spampinati” come quelli che sono stati messi in viale consiglio? ma a questo punto non mettiamo niente e in piu propongo pure di incementare la villa, tanto meglio di cosi non potra mai essere.
a parte l’ironia, viva gli alberi della piazza duomo!!
Leggo con vero interesse la lettera di Norino Ventimiglia in riferimento alla Piazza Duomo di Terrasini. Per quel che può interessare e servire, faccio interamente mia la proposta di sostituzione degli alberi oltre a condividere le considerazioni generali sul necessario ed indifferibile rilancio del turismo ad iniziare proprio dal rifacimento della Piazza. Può sembrare banale, ma l’attenzione ad essa rivolta è da intendersi come momento di (ri)partenza da un luogo simbolo per aggregare interesse e voglia di fare per il bene del paese in senso lato.
Ma voglio approfittare per aggiungere un’altra proposta (solo in parte mia) senza temere di aggiungere troppa carne al fuoco. E’ una proposta che, ovviamente, potrebbe essere accolta col consenso pieno delle Autorità ecclesiastiche. Eccola: in presenza del rifacimento totale della Piazza, perché non includere l’eventuale asportazione della brutta (lasciatemelo dire, ma il fatto è che l’occhio poi si abitua!) cancellata in ferro che imprigiona l’intero prospetto del Duomo? Immaginiamo quell’unicum che risulterebbe tra piano della piazza interamente ristrutturato e scalinata liberata del Duomo (tra l’altro esso non nasce con la cancellata. Esistono delle magnifiche foto d’epoca che dimostrano un diverso respiro in tutta la sua ampiezza). I costi dei lavori di espianto sarebbero fra l’altro del tutto irrisori (addirittura ci si potrebbe pure guadagnare dalla vendita del ferro.
Mi pare una proposta (condivisa, tra l’altro, da tanti concittadini e concittadine da me consultati), da aggiungere a quella di N. Ventimiglia. Certe “cose” si fanno in momenti come irripetibili questi.
SE NON ORA QUANDO?
Giuseppe Ruffino
Mi pare una buona idea.