IL BARONETTO DI CARINI

In relazione alle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dall’assessore alla Cultura Roberto Conigliaro  sull’istituzione a Terrasini del Centro Operativo Comunale, il gruppo consiliare Henri d’Aumale,  essendo stato chiamato in causa, tende a precisare che l’istituzione del COC avviene solo dopo l’intervento del gruppo che, attraverso una interrogazione consiliare, ha stigmatizzato l’assenza dell’importante e indispensabile organo.

Nella stessa interpellanza vengono affrontate le vicende che hanno portato l’amministrazione comunale a stipulare una convenzione poco chiara con una associazione avente sede legale a più di 20 km da Terrasini.

Appare curioso oggi che l’assessore Conigliaro annunci con entusiasmo l’istituzione del COC, facendo finta di non sapere che fino al nostro intervento la giunta Consiglio non aveva neanche sfiorato la questione.

Riguardo all’interrogazione del gruppo d’Aumale sulla convenzione stipulata con una associazione avente sede legale a Carini (che, lo ricordiamo, è il comune di provenienza dell’assessore Conigliaro), ancora una volta rimaniamo esterrefatti dalle poco felici uscite dell’assessore Conigliaro che definisce “strumentale” la nostra interrogazione.

E’ evidente la gratuita offesa al ruolo istituzionale che ricopriamo, forti del mandato ricevuto direttamene dai cittadini di Terrasini (e non nominati dal sindaco in virtù di chissà quale criterio).

 Il nostro ruolo ci impone, infatti, di porre in essere un’attività di controllo nei confronti dell’operato dell’amministrazione. Tale attività viene espletata attraverso gli strumenti appositamente regolamentati, quali appunto le interrogazioni.

Mai ci sogneremmo di usare un così importante strumento per il mero  e poco nobile fine di strumentalizzare. L’accusa dell’assessore  appare quindi davvero sproporzionata, fuori luogo e irriguardosa. L’atteggiamento arrogante e borioso   dell’assessore alla cultura nei confronti dei consiglieri comunali che svolgono serenamente il loro compito comincia a diventare davvero pesante. Questo paese di tutto ha bisogno, tranne di “baronetti” con la puzza sotto il naso che si arrogano il diritto di mortificare il lavoro di rappresentanti delle istituzioni.

Nella nostra interrogazione  si chiede di conoscere i motivi per cui nell’affidare un servizio non si è provveduto ad indire un regolare bando di gara, così come un’amministrazione che si basa sulla logica della trasparenza avrebbe dovuto fare. Attraverso un escamotage, infatti, si è affidato il servizio ad una associazione con sede legale a Carini ma avente una sezione a Terrasini , non regolarmente iscritta al registro della Protezione Civile.

Ci sembra di capire, quindi, che l’assessore Conigliaro preferirebbe un atteggiamento omertoso, visto che nel momento in cui si apre bocca su determinate questioni (mancanza di trasparenza, mancato rispetto delle regole) si viene tacciati di fare strumentalizzazione.

Gruppo Consiliare Henri d’Aumale Terrasini

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