Terrasini: “Fammi rari un muzzicuni, ca ti cuntu u cuntu”!

Tra le pieghe della memoria batte il cuore del passato.
Una frase forse abusata ma sempre utile per dare il senso di un lavoro di recupero e conservazione del ricordo di un’intera collettività che porta il titolo:
“Fammi rari un muzzicuni, ca ti cuntu u cuntu”!
Si tratta del libro intervista scritto a quattro mani da Faro Lo Piccolo e Giuseppe Ruffino, la cui presentazione è prevista per il 24 settembre alle 16,30 presso la Sala convegni del Museo di Palazzo D’Aumale di Terrasini.
L’opera, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Terrasini, sarà presentata, tra gli altri, dal Vice-Direttore di Rai-Gr-Parlamento, Gianfranco D’Anna.
“Il libro curato da due illustri terrasinesi raccoglie – dice il Sindaco Massimo Cucinella – i ricordi di un cinquantennio di vita di un’intera collettività. Un’opera monumentale che l’Amministrazione ha deciso di pubblicare, a beneficio delle giovani generazioni e di quanti, e sono molti, si ritroveranno nei ricordi di Faro lo Piccolo trascritti egregiamente da Giuseppe Ruffino”.
Durante la presentazione del libro è prevista, oltre agli interventi del pubblico,
anche la proiezione di un documento filmato, che spiega il senso del lavoro svolto dagli autori.
“La raccolta e la conseravzione della memoria collettiva – dice l’assessore alla Cultura Roberto Conigliaro – è uno degli obiettivi delle politiche culturali dell’amministrazione che l’opera di Faro Lo Piccolo e Giuseppe Ruffino consente di cogliere perfettamente”.
Il libro, oltre ai ricordi dettati dall’esperienza di vita privata e pubblica di Faro Lo Piccolo, si caratterizza per gli inediti documenti fotografici, con i quali si misura il profondo mutamento della società terrasinese, dal 1943 fino alla fine degli anni 90 del secolo scorso.

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3 Risposte

  1. Come si fa per comprare il libro?

  2. Cari Faro e Giuseppe,vi ringrazio moltissimo per la vostra bellissima opera,ho letto il libro con grande emozione e gioia.Sono tornata bambina,riincontrando personaggi,odori,profumi,strade,che erano le nostre case,lo scaro della frutta di mio nonno Pietro,tutte cose che mi appartengono sempre e che non dimentichero’ mai,anzi grazie a voi tutto ritorna nel mio cuore e nella mia mente in maniera chiara,semplice e genuina e veramente mi batte il cuore.Penso anche con grande nostalgia alla mia bella famiglia che voi avete citato più volte,e mi emoziono ancora di più pensando che mio fratello Pietro sarebbe stato tanto felice di leggere la vostra bellissima opera,avrebbe gioito con tutti noi,vi ringrazio ancora,un abbraccio GLORIA GILIBERTI

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