Ato Rifiuti Pa1. Emergenza rifiuti, riprende a pieno regime la raccolta

La situazione resta allarmante

Emergenza rifiuti nel partinicese e carinese, da oggi riprende a pieno ritmo il servizio di raccolta. La buona notizia per i 12 comuni serviti dall’Ato Palermo 1, compresi tra Balestrate e Isola delle Femmine, è ufficializzata dal commissario liquidatore della stessa società d’ambito, Antonio Geraci. “Abbiamo corrisposto ieri i pagamenti degli stipendi di dipendenti e interinali – afferma – da notizie in mio possesso già oggi sono rientrati al lavoro tutti”. La situazione però resta tragica perchè ci sono da raccogliere almeno mille tonnellate di rifiuti rimasti a giacere attorno ai cassonetti, specie nelle periferie, a causa proprio dell’astensione al lavoro da parte degli interinali: “Direi che la situazione è davvero drammatica – sostiene Geraci – ma purtroppo tutto questo non può essere imputato alla società d’ambito. Il problema è sempre finanziario: i Comuni sono inadempienti, del tutto o parzialmente. Pagano in ritardo in molti casi e non siamo in grado di sostenere questo vuoti economici. Senza soldi si fermano le ditte che ci forniscono i mezzi a nolo e anche i lavoratori che rivendicano giustamente il diritto ad avere corrisposto il loro stipendio”. Con le ultime mensilità che sono state trasmesse dai Comuni proprio in questi giorni sono stati pagati degli acconti alle ditte esterne e anche alla società che gestisce la discarica di Siculiana, dove conferisce l’Ato: “Quindi da oggi – precisa ancora il commissario liquidatore – si è tornati a scaricare con più mezzi mentre prima ci era stata data la disponibilità di far scaricare solo un numero limitato di autocompattatori. Comunque in questi giorni, seppur in difficoltà, il servizio non è mai stato interrotto”. Adesso però per rientrare dall’emergenza serviranno almeno una decina di giorni. Geraci poi controbatte alle polemiche innescate dall’assessore all’Ambiente del Comune di Carini, Salvatore Nazzarini: “Prima di rivendicare certi diritti – ribatte – i Comuni dovrebbero anzitutto assolvere ai propri doveri e pagare quanto dovuto all’Ato, compresi gli enormi debiti del passato”. Una bacchettata quindi alle pubbliche amministrazioni locali ma il Comune di Partinico non ci sta asserendo di pagare sempre puntualmente eccetto all’inizio di quest’anno a causa di adempimenti tecnico-burocratici che hanno fatto ritardare solo di qualche giorno l’emissione degli assegni. In consiglio comunale sempre a Partinico intanto divampano le polemiche: “Chiediamo da tempo di convocare un’assise – sostiene il consigliere Santino Aiello – ma da parte di questa amministrazione e della maggioranza sui continua a perdere ancora tempo”. Il primo cittadino si dice pronto al confronto ma di contro bacchetta la stessa coalizione di minoranza.

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