Cinisi, guerra aperta tra il presidente del consiglio e la maggioranza

Giuseppe Biundo: “A Cinisi si viene pagati con soldi pubblici per fare esperienza politica”

di Davide Serughetti

Un altro Consiglio comunale con i nervi tesi a Cinisi. Nel corso dell’intera seduta dell’assemblea civica è emersa la netta spaccatura tra la maggioranza consiliare e la presidenza del consiglio.Il punto saliente dell’ordine del giorno del Consiglio comunale di ieri sera è stato il documento politico di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Nino Vitale, firmato da 11 consiglieri sui 14 che costituiscono il gruppo di maggioranza.Secondo Salvatore Cucinella, capo del gruppo di maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Salvatore Palazzolo, Vitale non avrebbe rispettato la linea del “Movimento per Cinisi”, che prevedeva le sue dimissioni a metà mandato elettorale. “Al suo posto – ha spiegato Cucinella – doveva subentrare un altro componente della maggioranza consiliare che, come Vitale, avrebbe potuto beneficiare dell’esperienza istituzionale per crescere politicamente” .

Dichiarazione non accettata dal consigliere comunale del Partito democratico Giuseppe Biundo, il quale ha attaccato la maggioranza affermando che “quest’amministrazione comunale dovrebbe usare il metodo meritocratico nell’affidare gli incarichi istituzionali”.
“Un chiaro esempio di questa situazione anomala – ha aggiunto Biundo – è stata l’alternanza di circa venti assessori in soli sette anni e mezzo di amministrazione Palazzolo. Ora si vuole cambiare anche il presidente del Consiglio comunale, perché è venuto il momento che i 1500 euro di indennità vengano dati a qualcun altro”.
Nino Vitale sembrerebbe orientanto a mantenere la carica e, durante la seduta, si è dichiarato indipendente, uscendo così dal Movimento per Cinisi.
Inoltre, Salvatore Catalano, capogruppo consiliare del Pd, ha presentato due interrogazioni: la prima riguardava l’illuminazione pubblica di via del mare e la seconda le condizioni della Tonnara dell’Orsa.
Alla prima ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Antonino Cardile, il quale ha dichiarato che la responsabilità della mancata illuminazione della via è della direzione dei lavori e anche delle ditte impegnate alla realizzazione della strada. Sulla Tonnara dell’Orsa invece nessun componente dell’amministrazione comunale ha voluto rispondere.

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