Terrasini, da oggi fino all’8 Aprile le manifestazione di Pasqua 2012

Torna a Terrasini con la Pasqua, anche la Festa di li Schietti. Da più di duecento anni, infatti, i celibi di Terrasini festeggiano una particolare ricorrenza legata al culto dell’albero e al risveglio della natura e della bella stagione.
I giovani del paese ancora non sposati, con l’approssimarsi della Primavera, individuano un albero di Melangolo e dopo averlo tagliato e addobbato, lo innalzano su di un braccio davanti al balcone della zita, in segno di forza, virilità e capacità di ottemperare alla promessa di matrimonio.
La Festa è organizzata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Terrasini, dal Comitato promotore e dall’Associazione Culturale Schietti di Terrasini.
Oltre ai tradizionali appuntamenti, quello della consumazione del pasto collettivo della mattina del Sabato Santo, 7 Aprile, del corteo storico degli Schietti (celibi), il pomeriggio dello stesso giorno, della gara dell’alzata dell’Albero, quest’anno nel pomeriggio della Domenica di Pasqua, 8 Aprile,  ci saranno gli operatori del Servizio Centro regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, Fotografica, Aerofotografica, Audio-visiva di Palermo e Filmoteca regionale siciliana che riprenderanno per documentarli, tutti i riti che si compiono a margine della festa, immutati da secoli, l’estemporanea di pittura e scultura dal titolo, “Schietti nell’arte” e la presentazione del libro del giovane scrittore Vincezo Sacco edito dalla casa editrice Novantacento, tratto da una sua sceneggiatura dal titolo, “Pornozeus” che narra di un giovane siciliano alla scoperta della sua isola e del rapporto con il padre.
L’importanza etno-antropologica della Festa di li Schietti è stata riconosciuta dal R.E.I, il registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, che ne ha curato l’iscrizione dietro richiesta dell’Assessorato alle Attività culturali e del Turismo del Comune di Terrasini.
Inoltre, durante i giorni della Festa, si terrà una mostra e un workshop fotografico curato dal fotografo professionista Giuseppe Leone e un convegno con l’antropologa Marcella Croce.
Infine, la sera della Domenica di Pasqua, lo spettacolo di chiusura sarà affidato alla verve dell’attore teatrale Sergio Vespertino e ad Alessio Alessandra e alla sua orchestrina, mutuata dalla Piccola Orchestra Malarazza.

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