Terrasini. Contezioso Amap, tegola sul comune

Il conto da pagare  è  di 350 mila euro

Tegola pesantissima sulla già asfittiche casse del Comune di Terrasini: arriva un conto salato da pagare di 350 mila euro all’Amap, l’ente che gestisce l’erogazione idrica per uso potabile a Palermo e provincia. La Corte d’Appello ha messo la parola fine al lunghissimo contenzioso avviato dal Comune nei confronti dell’Amap dall’allora sindaco Manlio Mele: un iter quindi che si è protratto per oltre 15 anni. In sostanza la Corte d’Appello ha dato ragione alla municipalizzata a cui è stato riconosciuto il pagamento di una serie di bollette arretrate mai corrisposte dal Comune quando era sindaco per l’appunto Mele. In pratica l’allora primo cittadino aveva intessuto un accordo verbale con l’Amap per ottenere l’erogazione idrica dal potabilizzatore Cicala per uso irriguo a prezzi ovviamente politici, quindi nettamente abbattuti rispetto al canonico costo dell’acqua per uso potabile. Ma mai questo accordo si formalizzò nero su bianco. Nel frattempo il Comune terrasinese utilizzò l’acqua per destinarla alle campagne e il contatore ha continuato a scorrere accavallando un metro cubo dietro l’altro. Si arrivò alla stratosferica cifra di 250 mila euro che però il Comune si oppose di pagare: da qui cominciò la vertenza sino ai giorni nostri, gravata da interessi e spese legali e lievitata a 350 mila euro. Il sindaco Massimo Cucinella non nasconde le sue preoccupazioni.

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