Cinisi. tentano di rubare il carburante, arrestati

di Tiziana Curcio

Sorpresi mentre tentano di rubare del carburante, arrestati dai carabinieri  due giovani

I Carabinieri della Stazione di Cinisi, unitamente a personale dell’Istituto di Vigilanza “Sicil Security” di Cinisi, hanno tratto in arresto con l’accusa di tentato furto due soggetti. Si tratta di BONGIORNO Carlo, nato a Partinico il 02.03.1994, ivi residente in via Milano e ZUPPARDO Ignazio, nato a Partinico il 23.03.1990, ivi residente in via Cagliari. I fatti hanno avuto luogo a Cinsi alle 22.00 circa, quando una pattuglia della “Sicil Security”, nel transitare in via Giuseppe Cucinella, notava due soggetti con fare sospetto nelle vicinanze di un veicolo della nettezza urbana, un auto compattatore, e due bidoni di colore blu, collocati sotto il serbatoio di carburante dell’autocarro; uno dei quali presentava un tubo in gomma di coloro rosso che terminava nel serbatoio di carburante dell’auto compattatore citato. Alla vista della vettura della vigilanza i due malfattori tentavano di dileguarsi, ma grazie all’intervento della pattuglia della Stazione CC di Cinisi prontamente allertata dalla Centrale Operativa di Carini i due venivano bloccati. Sui luoghi i militari accertavano che dal tubo in gomma che era stato appositamente introdotto nel serbatoio del veicolo fuoriusciva copiosamente il carburante che veniva poi raccolto nei bidoni. Inoltre, adagiato sul serbatoio dell’auto compattatore veniva rinvenuto il tappo di chiusura dello stesso, che si presentava con la serratura danneggiata. Nelle immediate vicinanze poi veniva altresì rinvenuta l’autovettura, una Lancia Y, sulla quale erano a bordo i due giovani, risultata essere oggetto di furto ed asportata poche ore prima a Partinico. I Carabinieri accompagnavano poi i due giovani BONGIORNO e ZUPPARDO in caserma per gli adempimenti di competenza, dove venivano ivi ristretti in attesa del rito direttissimo celebrato nella mattinata di ieri 11 aprile 2012 al termine del quale in attesa di condanna il BONGIORNO veniva ristretto agli arresti domiciliari, mentre ZUPPARDO veniva sottoposto all’obbligo di firma.

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