Manifestazione di Protesta contro la vergognosa situazione dei rifiuti a Cinisi e Terrasini

Domenica 13 Gennaio 2013, ore 10.30 a Cinisi

foto spazzatura2Nella vita arriva il momento in cui bisogna alzare la testa per difendere i propri DIRITTI e prendere coscienza dei propri DOVERI! Con questo principio, un gruppo di cittadini di Cinisi e Terrasini, dopo aver assistito impotente ed in modo passivo al totale abbandono del proprio territorio, ha deciso di far sentire la propria voce.

Per tali motivi è nato innanzitutto “Ripuliamo Cinisi e Terrasini“, un Comitato Civico libero, volontario, apartitico e senza scopo di lucro, con un solo obiettivo: ridare dignità ai cittadini e al  territorio! 

AUDIO BANDIZZAZIONE

Ripuliamo Cinisi e Terrasini, costituito da donne e giovani professionisti, dopo questi ultimi terribili giorni, ha deciso adesso di indire una MANIFESTAZIONE DI PROTESTA, contro la vergognosa situazione dei rifiuti in cui versano i due paesi e l’intera Provincia di Palermo.

Da almeno due anni ci troviamo in una condizione disastrosa, ma cosa ancora più grave per la salute pubblica le cataste di mondezza incendiate in questi giorni, i roghi che diffondono aria inquinata e irrespirabile. La mondezza ovunque che, se viene raccolta una volta almeno altri 15 giorni giace lì, per strada.

L’Ato 1, società carrozzone, in liquidazione da almeno un anno, non riesce a raccogliere le tonnellate di rifiuti presenti nei 12 paesi che ne fanno parte, ed i comuni morosi nei riguardi della stessa società d’ambito che, a sua volta, ha debiti nei riguardi della discarica dove conferisce. Il tutto nonostante siano regolarmente pagate (dai tanti “cittadini doverosi”) le salate bollette della Tarsu.foto spazzatura3

Ne soffre l’economia del territorio, fortemente in recessione. Le attività chiudono, i turisti non vengono più (pagano pure la tassa di soggiorno) e non solo a causa della crisi. La mondezza per quantità e diffusione è indescrivibile. Molti si rassegnano allo status quo, tutto nella norma, l’anomalia – paradosso – diventa la pulizia, l’ordine, la costanza, la corretta amministrazione. Sconosciute da tempo oramai da queste parti.

Quando Finirà? Sapremo mai quando si uscirà da tale disastro? Chi ne pagherà le conseguenze? Sicuramente i cittadini onesti ed il futuro dei nostri paesi.

La Regione Sicilia è intervenuta finora solamente ripianando i debiti e finanziando l’acquisto di mezzi. I Comuni, oltre ad aumentare le tasse, non hanno agito in maniera decisa, chiara e lungimirante, non hanno diffuso comportamenti virtuosi, come quello della raccolta differenziata, e si sono comportati quasi da vittime, rendendosi complici di tale fallimentare sistema.
Ci sarebbe piaciuto in questi giorni vedere uno dei Primi Cittadini, in qualità di Autorità Sanitaria Locale, minacciare la consegna della Fascia Tricolore per la gravissima situazione di emergenza sanitaria (molti dei cassonetti in fiamme si trovano in prossimità di scuole o abitazioni, mettendo così a rischio la salute pubblica).  Avrebbe sicuramente incontrato il plauso dei cittadini. Ma nulla di tutto questo è stato minimamente palesato, si è assistito solo ad un ribalzo di responsabilità, al silenzio, ad una speranzosa attesa dall’alto.foto spazzatura

A tutti coloro che sono stanchi di vivere in mezzo alla mondezza, di respirare aria avvelenata, di pagare sempre senza avere in cambio nulla: è il momento di partecipare numerosi alla manifestazione di domenica 13 gennaio a Cinisi.

Dopo avere sopportato e pazientato, e sperato che la situazione si potesse risolvere definitivamente, “Ripuliamo Cinisi e Terrasini“ ritiene che sia arrivato il momento di fare sentire forte il dissenso dei cittadini di tutta la provincia di Palermo.

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NOTE. Il raduno dei partecipanti avverrà Domenica 13 Gennaio alle ore 10,30 nel Corso Umberto I all’altezza del Cinema “Alba”; la partenza del corteo avverrà intorno alle ore 11,00 e la conclusione avverrà con l’arrivo presso la Piazza V. E. Orlando di Cinisi, intorno alle ore 13,30.

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3 Risposte

  1. Tutto è nato su Facebook circa tre mesi fa su iniziativa di alcuni giovani dei due piccoli centri del Palermitano (oggi gli iscritti al gruppo sul social network sono più di 500), dopo sono seguite le riunioni e alcuni giorni fa, in seguito all’ennesima serie di roghi dolosi di cassonetti è nata la manifestazione. Un raduno aperto anche ai cittadini delle altre cittadine colpite dall’emergenza rifiuti e agli stessi operatori ecologici dell’Ato Palermo 1 che da più di un mese non ricevono lo stipendio e sono costretti a lavorare con mezzi ed equipaggiamenti logorati dal tempo.

  2. la via cala rossa, è diventata una discarica a cielo aperto, da quando hanno chiuso hotel cala rossa, e il villaggio agliandroni, questa strada è stata abbandonata dai responsabili del comune, all’altezza del ex villaggio agli androni vi sono enorme buche molte pericolose per i ciclisti emotociclisti.

    • nonostante l’immondizia, ancora per le strade la giunta comunale di terrasini ha aumentato la tassa del 50%- addirittura retroattiva – credo che l’aumento non debba essere fatto dalla giunta bensì dal consiglio comunale.

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