Terrasini, Conferenza di servizi sul progetto della stazione di trasferenza rifiuti

Tutelate le ragioni della contrarietà del Comune –  Il Sindaco esprime soddisfazione per il risultato sin qui ottenuto, ma la “battaglia” continua.

massimo cucinella sindaco webSi è svolta venerdì 12 luglio 2013, presso il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato all’Energia la conferenza di servizi per discutere della “richiesta  di autorizzazione della Società ITRAS di Favara per la costruzione e gestione di una stazione di trasferenza di rifiuti non pericolosi da realizzare in territorio di Terrasini, in variante allo strumento urbanistico”.

Al termine della riunione, il Sindaco di Terrasini, avv. Massimo Cucinella, ha espresso soddisfazione “perché è stata  evidenziata  la  chiara volontà  della Regione Siciliana, ed in particolare dell’Assessore Marino, di rispettare le determinazioni del Comune nelle decisioni che riguardano il territorio di pertinenza”. Il Sindaco aggiunge che “l’Amministrazione, il Consiglio Comunale, le varie associazioni e i cittadini che in questi giorni hanno manifestano contro la realizzazione dell’impianto, in questo modo vedono tutelate le proprie ragioni e la loro posizione”. Per il momento, afferma ancora Cucinella, “la battaglia si avvia verso la vittoria, ma dobbiamo stare attenti e vigili affinché tutto vada a buon fine e con i passaggi successivi si arrivi al diniego definitivo alla realizzazione del centro di trasferenza a Terrasini”.

Alla conferenza di servizi hanno partecipato diversi enti regionali e provinciali, i tecnici della società Itras di Favara e, per il Comune di Terrasini, oltre al Sindaco, anche il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Caponetti e una delegazione di consiglieri comunali e il Capo Area Urbanistica, arch. Aldo Carano.

Per conto della società ITRAS, l’arch. Burgio ha illustrato il progetto dell’impianto il cui scopo “è quello di trasferire rifiuti, senza che gli stessi tocchino terra, da mezzi più piccoli ad un mezzo con capacità maggiore, al fine di ottimizzare i costi di trasporto e di abbattimento del traffico su strada. Il settore di trasbordo è al coperto con sistema di biofiltro. L’impianto ha una potenzialità di 200 t/giorno di rifiuti di ingresso”.

Il Sindaco di Terrasini ha depositato copie delle delibere di Giunta  e di Consiglio Comunale, con le quali si esprime parere contrario all’iniziativa.

 L’Arch. Carano ha fatto presente anche che nell’area insiste un sito archeologico con caratteristiche paesaggistiche di interesse regionale, sottolineando anche la vocazione turistica del territorio, con la presenza di insediamenti turistici, quale ad esempio il Villaggio Città del Mare. Inoltre, ha segnalato che il progetto non tiene conto delle problematiche legate alla circolazione e alla mobilità, sottolineando la necessità di uno studio specifico del settore.

Il rappresentante dell’ANAS, geom. Bofisè, ha dichiarato che “l’opera non è realizzabile ai sensi dell’art. 26 c. 2 del regolamento per l’esecuzione del codice della strada, il quale prevede che fuori dai centri abitati le distanze dal confine stradale da rispettare non possono essere inferiori a 60 mt. Il progetto prevede edificazioni entro tale fascia e pertanto si esprime parere contrario”

L’ing. Catania del Dipartimento Regionale Urbanistica, Servizio 6, ha fatto presente che  “il progetto deve  comunque essere conforme alla normativa urbanistica vigente e si associa alla richiesta del Comune di uno studio di mobilità”.

Per l’Assessorato Regionale dell’Energia, il dott. Patella, responsabile del Servizo 7 del Dipartimento  Acque e Rifiuti, ha dichiarato che il progetto “non è coerente con la destinazione urbanistica dei terreni sui quali si intende realizzare, in quanto l’area di interesse ricade in parte in verde agricolo.  Pertanto al fine di poter procedere alla eventuale approvazione del progetto in variante allo strumento urbanistico devono sussistere tutte le condizioni, come ad esempio, il parere favorevole del Sindaco o del Consiglio Comunale, dell’Ufficio Tecnico del Comune, del Genio Civile, del Dipartimento regionale dell’Urbanistica”. In relazione a tutto ciò, il dott. Patella ha dunque fatto presente che “l’orientamento di questo Assessorato è quello di rispettare le determinazioni dei Comuni nelle decisioni che riguardano il territorio di pertinenza”.

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