“Casa Memoria Impastato” presenta la mostra di Giovanna Fileccia “EQUI- LI- BRIO?”

Il 6 e 7 Dicembre dalle ore 17,00 alle ore 20,00 presso Ex Casa Badalamenti – Corso Umberto183, Cinisi

equi-li-brio filecciaEqui come “equidistanti” – “equità” – “corretti”.
Li come “luogo dove si è” – “perno” che collega il sé con l’altro”.
Brio? come “porgersi alla vita anche con leggerezza”. 
In una parola “Equilibrio”

Il filo conduttore della mostra è il movimento circolare come continua ricerca del proprio epicentro. La cordicella posta in bilico al centro delle sculture sottolinea quanto sia precario l’incontro tra il sé più intimo e l’altro. Da qui l’esigenza di un rapporto – che sia d’amore o lavorativo, d’amicizia, familiare, eccetera— equilibrato che metta in luce una sana, eppur delicata e costruttiva discussione, fondata sul rispetto reciproco.
Giovanna Fileccia ricerca un punto d’incontro tra la poesia e la materia: attraverso le sculture, infatti, l’autrice dà forma alle parole rendendo la poesia dinamica e tridimensionale sia nell’interpretazione che nell’immagine.
La mostra verte attorno al libro dell’autrice “Sillabe nel Vento”: ogni opera realizzata porta sia il titolo che i versi della poesia tratta dal libro che le è stata d’ispirazione.
Le sculture sono state realizzate con materiali di vario genere tra cui cartone, tessuto, cristalli swarovski, ricami e varie tipologie di sabbia raccolta nelle spiagge di Cinisi, Mondello, Trappeto e Scopello.

In ricordo di Felicia e Peppino Impastato
Giovanna Fileccia ha ideato e realizzato la scultura “Amore a due voci” dalla poesia che porta lo stesso titolo tratta dal suo libro “Sillabe nel Vento”.
L’opera ”Amore a due voci” rappresenta il seno materno, ed è formata da una doppia spirale che unisce idealmente il legame indissolubile di madre\figlio.
Dal centro di ogni seno scende un filo come una sorta di cordone ombelicale a sottolineare l’inscindibilità materna che travalica l’egoismo; nonché la ricerca costante di quel confronto equilibrato a cui aspira ogni genitore.
Alla base del filo sono appesi due cilindri che riportano i versi poetici che, secondo l’artista, più rappresentano il rapporto d’amore incondizionato tra i due.

L’opera, al termine della mostra, verrà donata dall’autrice a “Casa Memoria Impastato”.

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