Cinisi, la comunità ecclesiale lancia un messaggio in occasione della Quaresima

La Parrocchia Santa Fara e la Parrocchia Ecce Homo di Cinisi.

foto_cinisiCon il Mercoledì delle Ceneri, inizia il Tempo di Quaresima e la Chiesa ci invita ad accogliere il richiamo del Signore: “Convertitevi e credete al Vangelo”.

La Quaresima segna così per ciascuno di noi un tempo privilegiato di verifica sul senso autentico del proprio vivere da cristiano; è un tempo favorevole in cui possiamo realizzare un percorso di autenticità nella scelta dei valori che sostengono la nostra vita.

  • La Quaresima è tempo di conversione.

 «Perché – ci dice il Signore – osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?».

A tal proposito, dissentiamo dal fare ricorso a mezzi e forme di delazione indegne dello spirito di fraterna corresponsabilità civica, quali missive anonime per niente meritevoli di considerazione!

Nella Quaresima il Signore ci invita a guardare dentro di noi, a entrare nella profondità del nostro intimo per togliere quanto vorremmo non fosse presente nella società: «Chi è senza peccato, scagli la prima pietra».

Proprio a partire da alcuni temi sociali, importanti in ordine al futuro della nostra comunità, vogliamo condividere il “tesoro” a noi affidato, idee capaci di leggere la realtà attraverso il confronto e il dialogo, il valore di progettare insieme e lavorare congiuntamente per promuovere una società che sia orientata al rispetto della persona e del bene comune, senza mire personali o di parte.

  • La Quaresima è tempo di digiuno e astinenza…non per fare una cura estetica della

propria linea personale, ma un digiuno per condividere, nella solidarietà, quello che abbiamo con chi è privo del necessario, per sfamare quanti cercano il pane quotidiano, quanti sono in cerca di lavoro, di una casa….Quante emergenze che sono sotto i nostri occhi  ci interpellano e non possiamo ignorarle! «Ho avuto fame – ci dirà il Signore – e non mi avete dato da mangiare».

  • La Quaresima è tempo di preghiera.

 Sappiamo bene che la nostra preghiera non deve convertire il Signore  alle nostre esigenze, ma deve convertire noi a Lui. La preghiera non è alienazione dai nostri impegni ma è realizzazione di quanto noi chiediamo. Facciamo fatica a trovare un po’ di tempo per metterci in comunione con Dio. Ci riteniamo autosufficienti, crediamo troppo in noi stessi, da ritenere inutile o sterile il nostro rapporto con il Signore, che invece ci ricorda: «senza di me non potete fare nulla». Se ci guardiamo attorno ci rendiamo conto di quanto abbiamo saputo costruire senza Dio!

Noi, membri della Chiesa, immersa nelle vicende della storia, partecipi delle gioie e delle speranze d’ogni uomo, solidali con tutte le sue esigenze, vogliamo richiamare tutti i cristiani e quanti hanno a cuore le difficili sorti del popolo, affinché ci possiamo impegnare, ognuno per la sua parte, a vivere questo tempo quaresimale come momento di impegno per risolvere quanto è nella propria disponibilità, perché si realizzi la solidarietà e la giustizia sociale.

La Chiesa non dispone di soluzioni per tutte le questioni particolari. Tuttavia insieme con le diverse forze sociali, desidera accompagnare le proposte che meglio possano rispondere alla dignità della persona umana e al bene comune.

Sappiamo che diverse persone, in questi giorni, si stanno mobilitando per dare il proprio contributo alla soluzione dei tanti drammi del nostro paese: la mancanza di una casa, la disoccupazione giovanile, la droga, l’alcol, il giuoco d’azzardo, che sta diventando una piaga sociale, ed ancora l’emergenza rifiuti, la gestione pubblica dell’acqua e tutte le nuove povertà emergenti nel nostro territorio.

La Comunità ecclesiale di Cinisi dà la propria disponibilità per un dialogo su tali emergenze e per sostenere le soluzioni da avviare, e per questo, alla luce dell’insegnamento conciliare (Gaudium et spes) e dell’Esortazione di Papa Francesco (Evangelii gaudium) desidera: accompagnare le proposte che meglio possano rispondere alla dignità della persona umana; trasmettere convinzioni che poi possano tradursi in azioni politiche; incoraggiare tutti i cristiani a manifestare sempre negli atteggiamenti e nelle azioni la dimensione sociale  dell’annuncio del Vangelo.

Siamo consapevoli che dopo la Quaresima, ci sarà la Pasqua di Resurrezione!

Con l’auspicio che questi suggerimenti possano trovare accoglienza e disponibilità da parte di  tutti, porgiamo fraterni auguri per la Santa Pasqua.

I vostri sacerdoti

don Vincenzo Gaglio

don Pietro D’Aleo

don Antonio Ortoleva

e i Consigli pastorali parrocchiali

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