Terrasini, nuova emergenza rifiuti

PDIl circolo del PD di Terrasini, in merito agli incendi nei cassonetti delle scorse notti e che continuano a dilagare in queste ore, chiede al Sindaco Massimo Cucinella ed alla sua nuova giunta di prodigarsi il prima possibile per cercare una soluzione efficace per risolvere questo problema dei rifiuti che ormai da troppo tempo imperversa nelle nostre strade.

Chiediamo con forza di dichiarare lo stato di emergenza dal momento che molti dei cassonetti in fiamme si trovano in prossimità di scuole o abitazioni, mettendo così a rischio la salute di molti ragazzini che si trovano costretti a respirare un aria “irrespirabile”.

Chiediamo quindi Continua a leggere

Annunci

Terrasini e Cinisi approvano un progetto sperimentale di raccolta rifiuti

Il Consiglio Comunale di Terrasini, all’unanimità dei presenti (18 consiglieri), nella seduta dell’8/2/2012, ha approvato lo schema della convenzione per la costituzione di un’aggregazione territoriale tra i Comuni di Cinisi e Terrasini finalizzata alla presentazione e all’attuazione di un progetto sperimentale territoriale di gestione integrata dei rifiuti.

Lo stesso percorso è stato seguito dal Comune di Cinisi che, contemporaneamente, ha svolto la seduta consiliare e votato all’unanimità la medesima delibera.

I due Comuni, quindi, dopo le votazioni dei due rispettivi organi consiliari, ieri mattina, giovedì 9 febbraio 2012, hanno stipulato la convenzione, firmata dai due sindaci, gli avvocati Salvatore Palazzolo e Massimo Cucinella. Continua a leggere

Cinisi. Consiglio comunale su emergenza rifiuti, polemico Vitale

Consiglio comunale straordinario sull’emergenza rifiuti ieri sera a Cinisi . Il presidente dell’assise civica Nino Vitale, ha convocato l’aula per dibattere sul futuro della gestione della spazzatura nella cittadina, dopo la fuoriuscita dall’Ambito Territoriale Ottimale Palermo 1. Polemico il presidente Nino Vitale che accusa il sindaco Salvatore Palazzolo di non comunicare le decisioni al consiglio comunale, o almeno ad una parte, che apprende oramai le notizie solo dai giornali.

Ato rifiuti Palermo 1, casse vuote: si rischia l’ennesima emergenza

Sono nuovamente vuote le casse della Servizi Comunali Integrati, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nei 12 comuni dell’Ato Palermo 1. A lanciare l’allarme è il commissario liquidatore della società, Antonio Geraci che invita i comuni al senso di responsabilità. “Le ditte esterne che ci forniscono i mezzi – dice Geraci – da oggi si sono fermate e rischiamo di non poter pagare i dipendenti. Gli unici comuni che hanno pagato sono Carini e Partinico”.

Il programma del Progetto Henri d’Aumale sull’emergenza rifiuti: istituire isola ecologica.

Terrasini si è risvegliata avvolta dalla diossina sprigionata dai cumuli di immondizia dati alle fiamme. La salute pubblica è a serio rischio.

I rifiuti giacciono sulle nostre strade da ben 9 giorni e solo oggi, venerdi 8 aprile, grazie ad un decreto emanato dall’Assessorato Regionale all’Energia, sarà ripresa la raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni della società d’ambito territoriale Palermo 1.

A parte che passeranno giorni prima che la situazione torni alla normalità, la preoccupazione più grande, con l’estate alle porte, è che l’emergenza, con i cassonetti stracolmi di rifiuti, si riproponga nell’immediato.

Ecco perché il nostro programma elettorale, nella parte riguardante l’igiene ambientale, prevede di istituire un’isola ecologica dove accumulare i rifiuti non prelevati a causa di possibili inadempimenti da parte della società preposta e di rivalersi con la stessa società per le spese affrontate per il conferimento dei rifiuti nel sito momentaneo.

 

L’istituzione di un’isola ecologica, in un’area da individuare, possibilmente in un bene confiscato alla mafia, consentirebbe di evitare il riproporsi di scenari come quelli odierni che mostrano un paese letteralmente sommerso dall’immondizia.

 

A parte l’isola ecologica, i punti fermi del programma del candidato sindaco Antonio Gallina, in tema di igiene ambientale, sono: la necessità di incentivare la politica della raccolta differenziata; la gestione del ciclo dei rifiuti (a partire dalla differenziata) come volano di sviluppo economico ed occupazione per il territorio; reperire risorse economiche supplementari attraverso il conferimento dei rifiuti riciclabili a consorzi pubblici e privati; il costante monitoraggio sulla scrupolosa esecuzione di tutti gli adempimenti di contratto previsti con le società preposte al servizio.

 

Terrasini, 8 aprile 2011

 

Progetto Henri d’Aumale

Antonio Gallina, candidato sindaco di Terrasini

 

Emergenza rifiuti: respinte le dimissioni del commissario liquidatore

Da oggi cassonetti stracolmi

Nulla di fatto per l’Ato rifiuti Pa 1 dopo l’incontro dei sindaci che rappresentano i 12 comuni. Il Consiglio di amministrazione non ha accettato le dimissioni del commissario liquidatore che annunciando la volontà di lasciare l’incarico ha voluto evidenziare l’impossibilità di lavorare senza i pagamenti del Comuni. La mancanza di liquidità ha causato ancora una volta la chiusura della discarica di Campobello di Mazara di conseguenza gli operai dell’Ato hanno fermato la raccolta dei rifiuti. I sindaci respingendo le dimissioni del commissario Antonio Geraci, si sono impegnati a versare, entro la prossima settimana, una parte delle somme dovute e contestualmente, un piano di rientro per azzerare il loro debito nei confronti dell’Ato. Geraci confidando nella buona volontà dei primi cittadini, ha ritirato le dimissioni ma ha comunque sottolineato che la raccolta dei rifiuti non può essere effettuata fino a quando i Comuni, non faranno i primi versamenti, che permetteranno di riutilizzare la discarica di Campobello. Una situazione indubbiamente di massima delicatezza evidenziata tra l’altro dalla poca serenità dimostrata ieri da tutto il consiglio di amministrazione dell’Ato Pa1 che per svolgere l’incontro ha scelto una sede segreta.

di Federico Orlando

RIAPRE LA DISCARICA DI PARTINICO MA LA SITUAZIONE RESTA CRITICA

Riapre da oggi la discarica di Partinico, ma solo per il deposito dei rifiuti. Il presidente della Provincia Regionale di Palermo, Giovanni Avanti e il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo, hanno firmato le rispettive ordinanze per la riapertura dell’impianto. Il tritovagliatore però rimane guasto e passeranno ancora alcuni giorni per la riparazione. In alcuni comuni la raccolta dei rifiuti, ferma da 5 giorni, sta lentamente riprendendo. Ma la Servizi Comunali Integrati rimane in crisi di liquidità. Le casse sono vuote e a rischio ci sono di nuovo gli stipendi dei lavoratori. “Abbiamo espletato la gara per l’acquisto del tritovagliatore e del polipo ma non ci sono i soldi necessari per proseguire” dice Giacomo Palazzolo, presidente della società. “Siamo ancora in attesa dei 900,000 euro che dovrebbero arrivare dalla Protezione Civile”. Palazzolo interviene anche sulla riforma regionale dei rifiuti approvata nelle scorse settimane all’Ars. C’è un articolo infatti che prevederebbe il ritorno dei dipedenti dell’Ato rifiuti ai comuni. Il primo cittadino di Carini, Gaetano La Fata, apprendendo la notizia dell’apertura della discarica di Partinico, auspica un intervento immediato di mezzi e personale per far ritornare la situazione alla normalità nel più breve tempo possibile, considerata l’emergenza igienico sanitaria dichiarata dall’Asp di competenza in città.
Intanto negli autoparchi continuano i furti ai danni della Servizi Comunali Integrati: in quello di Carini un dipendente ha denunciato il furto di carburante e di due batterie da alcuni autocompattatori parcheggiati.

Ordinanza del sindaco per la raccolta e il conferimento dei rifiuti.

Il sindaco Girolamo Consiglio ha firmato oggi un’ordinanza “contingibile e urgente per la raccolta e il conferimento in discarica dei rifiuti del territorio comunale di Terrasini”.

In considerazione del fatto che la Società “Servizi Comunali Integrati RSU spa”, Ato Palermo 1, a causa delle notorie difficoltà gestionali e finanziarie, già da oltre una settimana non svolge il servizio di raccolta, con gravi conseguenze igienico-sanitarie per la popolazione interessata a causa del permanere dei rifiuti lungo la rete viaria comunale e tenuto conto che il Comune ha contestato, con nota del 22/3/2010, alla società d’ambito l’inadempimento al contratto di servizio, il sindaco, a salvaguardia dell’incolumità pubblica, con propria ordinanza n. 17 del 23/3/2010, ha dato incarico al Capo Area IV-Lavori Pubblici di “adottare i provvedimenti sostitutivi idonei per l’immediata ripresa e il conferimento (nella discarica di Bellolampo) dei rifiuti prodotti e giacenti sul territorio comunale, per un periodo non superiore a 15 giorni e, comunque, strettamente necessario al superamento dell’emergenza, mediante affidamento, di urgenza o di somma urgenza, del servizio alla Societa “Terrasini Servizi spa”, dichiaratasi disponibile allo svolgimento del servizio e previa verifica degli oneri finanziari”.

 

Terrasini, 23/3/2010